lunedì 17 marzo 2014

Dada Tambourine - Arts, performing & more -






18 marzo 2014



Tare vs Fope

Due entità anomale a confronto

- TARE:
Classe '81, writer milanese che inizia il suo percorso artistico a 15 anni, influenzato dal libro "subway art ", pietra miliare dell'arte dei graffiti. Presto folgorato dalle potenzialità comunicative di questo linguaggio nell'ambiente urbano, affianca la produzione di opere realizzate tecniche più tradizionali, come la pittura a olio e tecnica mista con materiali di riciclo quali cortecce, trucioli, vernici, smalti.
Le sue opere ad oggi rappresentano l'enstensione stessa del supporto murario: segni, colori e forme riempiono spazi vuoti in cui il supporto stesso diviene il background su cui agire.

- FOPE:
Information is not available.


SHOWCASE [rap / hip-hop ]:
- Jay e Cloz;
- Olly Nada;
- Wiskiman;
- Dani Bro.

DJ SET [hip-hop / electronic / abstract / future beat ]
- Big Hands;
- Nastri Meccanici.



Al Tambourine, nuovo appuntamento a cadenza mensile:
DADA TAMBOURINE, dedicato agli artisti e agli appassionati di linguaggi espressivi.
Call for Artist: pittura, scultura, installazioni, performance.
Per info e adesioni: saralessandrello@gmail.com

ingresso gratuito con tessera Arci

ARCI TAMBOURINE
Via Carlo Tenca 16, Seregno (MB)
www.tambourine.it

evento FB
https://www.facebook.com/events/229715237226367/?ref_dashboard_filter=upcoming

vedi anche
http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/01/dalla-mente-di-sara-alessandrello-dada.html



martedì 11 febbraio 2014


La stanza privata dell'arte by Roberto Milani: Dalla mente di Sara Alessandrello: Dada Tamburine!...: Che cosa avrà preparato, questa volta, quella mente vulcanica di Sara Alessandrello? Un appuntamento con cadenza mensile, per sottolinea...

sabato 22 dicembre 2012

DECALOGO saltuariamente ragionato DELL'ESPLORATRICE:



   I. L'esplorazione, più che hobby o lavoro, è un modo di vivere;

  II. La curiosità è un'arma a doppio taglio, impara a farne buon uso; 

 III. Non evitare i personaggi stronzi, loro forse non lo sanno ma 
      potenziano le tue abilità; 

 IV. I vizi sono una buona strada per avvicinarsi agli altri e le virtù che pensavi   
      di non possedere per niente possono germogliare dal suolo più difficile; 

  V. A volte l'esplorazione è una para, trova un finale alla para e passa a nuova   
      esplorazione; 

VI. Il tempo, ahimé, è un bene prezioso: se fumi il tabacco, rollati le sizze la   
      sera prima, fra una puntata di qualcosa o il programma con qualcuno; 

VII. Impara a conoscere i tuoi interlocutori indipendentemente dall'ottimismo   
       di base che speri ti possa guidare sempre in strabilianti scoperte:  
       approfondisci e pensa al gioco degli scacchi; 

VIII. Mangia, anche Tarzan fa colazione prima di prendere l'elefante delle 8.00; 

 IX. Il cambio di prospettiva è importante almeno quanto quello delle mutande; 

  X. Non avrei mai pensato di arrivare alla fine del decalogo,
      non mi resta che augurare buon viaggio e/o buona pausa caffè. 

Foto di Francesco Capponi.

giovedì 13 dicembre 2012

La stanza privata dell'arte by Roberto Milani: S E T a Desio... da una idea di Sara Alessandrello...

La stanza privata dell'arte by Roberto Milani: S E T a Desio... da una idea di Sara Alessandrello...: Una bella iniziativa a Desio, voluta da Sara Alessandrello e sostenuta dal Dr. Lemme, per valorizzare arte e cultura... e ci sono anche Davide Genna, Filippo Borella e tanti altri...da non perdere!

LA ISLA GRANDE

Cominciamo con i numeri:
8 - gli anni di attesa, anni in cui ci si ripeteva:Magari, l’anno prossimo…” ;
6 - del mese di agosto 2012, la partenza;
25 circa - le ore di volo totali;
18 – i giorni di permanenza;
3180 - i km percorsi in auto.


Aeroporto Jose Marti, ore 11 di sera, caldo umido e gambe pesanti. Non vediamo né capiamo nulla, non ci rendiamo conto di essere arrivati.
Ci accoglie Maria, ci conduce a casa. Dobbiamo dormire. Il risveglio ancora più traumatico: siamo all’Havana ma mentalmente ancora a Milano.
Plaza de la Catedral


Habana Vieja, Malecon, Plaza de la Catedral, Faro del Morro, i murales di Che Guevara e della Revolucion, la Bodeguita del Medio, la eco dei racconti di Hemingway…
A piedi o in auto, occhi al cielo, abbigliamento leggero e macchina fotografica. Non serve altro.
Malecon


Baia dei Porci
Si riparte, destinazione zona più umida della Isla Grande: Ciénaga de Zapata, Playa Larga. 
Riserva naturale, rifugio di rare specie di uccelli e culla faunistica ricca e diversificata.
 

Difficile ambientarsi, il caldo ci opprime ma l’avventura all’interno del parco naturale è magica.
Baia dei Porci: spiaggia deserta, ancora ben visibili resti di trincee e relitti di navi americane. L’atmosfera è surreale.

Riserva naturale



Si riparte. Tappa a Cienfuegos, “Perla del Sur” e patrimonio dell’Unesco. Abbiamo solo il tempo di un panino e una Bucanero: il viaggio è ancora lungo.

Trinidad
Eccoci a Trinidad: al tramonto la città è un tripudio di colori e l’atmosfera è da brivido lungo la schiena. La nostra casa è accogliente, in perfetto stile coloniale, i padroni di casa deliziosi. Trinidad è tradizione, musica in piazza, visi che ti scrutano dalle inferriate, mojitos, odore acre di fieno e letame, vicoli ciottolati.
 

Vorremmo rimanere qualche altro giorno ma decidiamo di montare in macchina di primo mattino. Il desiderio di visitare quanti più luoghi possiamo è forte…
Piazza di Las Tunas
Tardo pomeriggio arrivo a Las Tunas: regione meridionale poco turistica. Anche qui i colori della piazza principale e delle case particulares coloniali ci lasciano a bocca aperta. Trascorriamo i giorni forse più divertenti: ci innamoriamo della cittadina e dei nuovi amici e soprattutto godiamo della compagnia di un gruppo di eccellenti artisti che suona tutte le sere per noi!

monumento a Che Guevara




E’ arrivato il momento di risalire l’isola. Dopo un paio d’ore di viaggio ci fermiamo a Santa Clara: l’immensa piazza è sovrastata dalla statua di Che Guevara. C’è silenzio e raccoglimento: chiudendo gli occhi quasi si odono le grida dei guerriglieri i cui visi e le gesta sono scolpiti sulla pietra.
 









Percorriamo altri 200 km e arriviamo a Varadero: qui la vera Cuba si perde tra resort di lusso e discoteche alla moda ma riusciamo a goderci gli ultimi 4 giorni di puro relax: spiaggia, mare, sole.
L’avventura volge al termine. Torniamo a Milano…
Tutt’oggi ci poniamo una domanda: quando ritorneremo?!


Anna V